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ARTICOLO SULL'USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E DPI

11/11/2016

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Testo Unico Sicurezza sulle attrezzature per i lavoratori.

Negli ultimi decenni l’attenzione della Normativa sulla Sicurezza nei luoghi di Lavoro

si è spostata da una concezione di tipo oggettivo, con l’obiettivo di eliminare i rischi dagli ambienti di lavoro, ad una di tipo più soggettivo, volta alla riduzione di atteggiamenti e comportamenti errati o superficiali, quindi a tutela della salvaguardia e protezione della persona.

Il motivo di questa nuova direzione risiede nella constatazione statistica per la quale molti infortuni sul lavoro sono dovuti ad atteggiamenti impropri piuttosto che, come succedeva in passato, a difetti di attrezzature, DPI o strumenti.

Ad oggi le attrezzature sui luoghi di lavoro sono diventate, per via dell’impatto tecnologico, sempre più sicure ed affidabili.

Lo stesso Testo Unico sulla Sicurezza dedica spazio alla tematica “Attrezzature e DPI” confermandone la necessità di Conformità, Manutenzione e Utilizzo Informato e Responsabile.

Come noto, infatti, tutto il Titolo III del Testo Unico è dedicato al corretto utilizzo delle attrezzature di lavoro, intese in senso lato anche come Impianti e Dispositivi di Protezione.

Articoli 15, 20, 28 del Dlgs 81/08

Nell’art.15  “Misure Generali di Tutela”

 

                   Si evidenzia come tra gli “Obblighi  del Progettista e/o del Datore di Lavoro”

                     ricadano anche quelli di una “Scelta Ergonomica delle Attrezzature di Lavoro”

                    spostando l’attenzione sull’ergonomia più che sulla conformità progettuale.


Questa direzione che il legislatore ha consapevolmente voluto intraprendere, viene quindi ribadita

 

Nell’art 20, “Obblighi dei lavoratori”

 

                   Si ricorda come questi debbano:

 

                                                  Utilizzare Correttamente le Attrezzature di Lavoro

 

                   e partendo dal presupposto che queste siano conformi, l’attenzione viene focalizzata                              

                     sull’appropriato comportamento di chi le utilizza.


Prima di entrare nel vivo del Titolo III, infine, anche

 

Nell’art 28  Valutazione dei Rischi”

 

                   Si pone l’attenzione sulla scelta delle attrezzature di lavoro che devono essere considerate in

                     termini di adeguatezza ed ergonomia, all’interno del contesto lavorativo aziendale

 

Titolo III: Uso delle Attrezzature di Lavoro e dei Dispositivi di         

               Protezione individuale

 

Puntualizzate dunque le premesse di cui sopra, il legislatore torna giustamente a parlare di conformità progettuale all’interno del già citato Titolo III, che si suddivide a sua volta in

3 Capi distinti:

 

  • Capo I   – Attrezzature di lavoro in cui si possono rintracciare oltre ai requisisti di sicurezza  

                             che le stesse devono possedere, anche gli obblighi dei diversi soggetti coinvolti               

                             in termini sia di controlli, manutenzioni che di formazione ed addestramento.

 

  • Capo II  – Dispositivi di Protezione Individuale, in cui oltre alle definizioni generali ed alla       

                              classificazione poi meglio approfondite nell’allegato VIII vengono illustrati i criteri

                              per l’individuazione ed il corretto utilizzo.

 

  • Capo III – Impianti elettrici, in cui vengono efficacemente, seppur brevemente, definiti gli             

                             obblighi del Datore di Lavoro in materia di salvaguardia dei lavoratori nei     

                             confronti dei rischi di natura elettrica, e quindi gli aspetti relativi alla formazione,  

                             ai requisiti di sicurezza e conformità degli impianti ed ai lavoro sotto tensione.

 

Considerazioni:

 

Questo è quanto prevede la normativa ed è quello che si dovrebbe fare in materia di applicazione delle “Misure Generali di Tutela” al fine di ottenere gli standard di sicurezza richiesti.

 

Ma nessuno è in grado di garantirne l’applicabilità in quanto molto spesso l’erogazione dei materiali di protezione è a totale discrezione del responsabile del Magazzino DPI.

 

Lo stesso dicasi relativamente all’utilizzo dei materiali di protezione che è a totale discrezione dell’addetto.

 

Finche’ tutto va bene non ci sono motivi di preoccupazione, ma quando si verifica un’ evento invasivo i commenti e/o le dichiarazioni si sprecano, resta il fatto che di fronte a questi casi le responsabilità gravano sui “Responsabili in Delega” o sulla “Dirigenza”  e/o sulla “Proprietà”.

 

Soluzioni:

 

a) Fare attività di:

                       1) Sensibilizzazione e informazione  sulla normativa.

                       2) Formazione agli utenti preposti sia alla gestione che all’utilizzo dei Materiali DPI.

     3) Disciplina del comportamento degli utenti

 

Attività da svolgere con il Vs. “Consulente  x la Sicurezza  sul Lavoro”  ed il Vs. “RSPP”

 

b) Dotarsi di strumenti che garantiscano:

1)    L’erogazione dei materiali DPI a prescindere dal presidio su un calendario aziendale strutturato su 7 giorni lavorativi  con attività operativa su h 24.

2)    Il controllo dello stock disponibile in giacenza per ogni singola referenza

3)    La gestione dei sotto scorta ed i riordini per riassortimenti e/o reintegri x referenza

4)    Controllo degli eventi di prelievo dei materiali per:

a)    Periodo / Utente / Referenza    

b)    Periodo / Referenza / Utente

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     

 Nello specifico lo strumento appropriato è il Distributore di Materiali DPI “EASY WORK”   

 

Potenzialità:

 

1)    Dare alla Proprietà e/o Direzione l’ assoluta certezza dell’applicazione e rispetto della normativa in materia di Sicurezza sul Lavoro.

2)    Possibilità di controllare l’utilizzo dei materiali per pianificare ed ottimizzare al meglio gli acquisti gestendo riordini e piani di immissione e/o reintegro che consentano di accedere a listini fornitori preferenziali.

3)    Integrabilità con Vs. Sistema Gestionale

 

Sistemi di identificazione:

 

L’utente si identifica con:

                                        Badge / Portachiavi con Tag Rfid Passivo 125 Khz e/o 14443 Mifare 13,56

                                        Gli stessi strumenti che l’addetto utilizza per le timbratura di presenza     

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